LA RISMA DI FOGLI BIANCHI CHE SOSTITUISCE IL QUADERNO DI ARTE


LA RISMA DI FOGLI BIANCHI CHE SOSTITUISCE IL QUADERNO DI ARTE
Dalla classe terza primaria 

Voglio raccontarvi una piccola sottigliezza del mio metodo di lavoro.

A partire dalla terza primaria, in Arte e Immagine, al posto del quaderno faccio portare ai bambini una risma di una decina di fogli bianchi da tenere in una bustina trasparente. Spiego sempre loro il significato profondo di questa scelta.

Dico: “Bambini, questi fogli non sono semplicemente dieci o quindici fogli qualunque. Sostituiscono concretamente il quaderno di Arte che avete usato fino alla seconda.”

Questa scelta può sollevare alcune obiezioni: “Visto che a scuola abbiamo già le risme di carta per le fotocopie, non possiamo usare quelle?” In teoria sì, ma in pratica cambia tutto. Tenere una risma dedicata significa dire: questo è il mio quaderno di Arte, anche se fatto di fogli.

Un’altra possibile obiezione è: “Perché non ci hai fatto comprare gli album da disegno?” Certo, sono bianchi, ma costano molto di più. E siccome io vi faccio disegnare tanto, diventerebbe una spesa eccessiva per le famiglie.

Così spiego loro che questa scelta educa anche alla delicatezza: la stessa che chiedo con la matita quando disegnano. Se imparano a non stropicciare un normale foglio bianco, quando alla secondaria useranno i fogli da disegno, più rigidi e costosi, li tratteranno ancora meglio.

Fra le altre cose, il fatto di conservare una risma di fogli bianchi ha anche una forte analogia con la musica. Nei cori, ad esempio, ciascuno ha i propri spartiti fotocopiati e messi in una cartellina. Non sono dieci o venti fogli in una bustina, ma il principio è lo stesso: materiali semplici, organizzati e trattati con cura.

Maestro Daniele Pasini

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