NON PUOI DIRE DI APPLICARE UN METODO SE NON LO CONOSCI

NON PUOI DIRE DI APPLICARE UN METODO SE NON LO CONOSCI
serve umiltà, studio e rispetto per il lavoro altrui

Temo profondamente chi dice di applicare il mio Metodo o di parlarne… e poi fa o dice cose che non c’entrano assolutamente nulla.

È ovvio che nessuno può insegnare come me, così come nessuno può insegnare come nessun altro: siamo tutti unici, con sensibilità, intelligenze e talenti diversi.

Ma il punto non è questo.
Il punto è la mancanza di umiltà.

C’è chi parla del mio Metodo senza mai aver acquistato un libro o seguito un corso, e va in giro a dire sciocchezze.
La tirchieria, nella formazione, non è ammessa.

Per capire in profondità un approccio, bisogna parlarne con chi l’ha fondato, farsi spiegare bene i punti, entrare nel senso delle connessioni.

Non si può frequentare qualche ora di lezione e poi dire: “Applico il Metodo.”
No. Al massimo puoi dire:
“Reinterpreto alcune idee del Metodo MusicArte facendole mie.”

Questo sì. È plausibile, è normale.
Perché le idee, nella pratica, vengono sempre assorbite, trasformate, personalizzate.

Erano mesi che volevo dirlo. Ora lo dico.
Chi non si vuole formare per capire davvero come è strutturato il Metodo è semplicemente poco serio.

Per questo motivo sto pensando di realizzare dei corsi online asincroni, dove spiegherò come mettere in relazione i libri del Metodo MusicArte.
Così magari smetteranno di circolare certe semplificazioni superficiali.

Nel frattempo, i miei corsi non sono costosi e una parte della quota viene destinata in beneficenza a una delle due Associazioni presenti in locandina:
Operazione Africa ODV o Associazione Meter.

Info: metodomusicarte@gmail.com

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