Notazione grafica e nuove Indicazioni Nazionali: i punti di contatto con il Metodo MusicArte


Notazione grafica e nuove Indicazioni Nazionali: i punti di contatto con il Metodo MusicArte

Una lettura puntuale di alcuni aspetti del nuovo curricolo musicale della scuola primaria.

Di Daniele Pasini · www.metodomusicarte.com


Le nuove Indicazioni Nazionali per la scuola primaria, introdotte con il D.M. 221 del 9 dicembre 2025 ed entrate in vigore dall'anno scolastico 2026/27, hanno aperto un ampio dibattito tra docenti e studiosi. Al di là delle valutazioni di merito, che restano legittimamente diverse, è utile leggere con attenzione che cosa il testo prevede per la Musica nella primaria: emergono alcuni aspetti che dialogano da vicino con il lavoro del Metodo MusicArte.

Lo spartito come disegno

Tra le indicazioni per la Musica, il testo prevede l'introduzione fin dalla primaria di "partiture grafiche, notazioni analogiche e spontanee" accanto al codice convenzionale. È un punto che intercetta direttamente il principio fondante del Metodo MusicArte: lo spartito vissuto come un disegno, fatto di linee, cerchi e forme che il bambino impara a tracciare a mano libera.

Alcuni nuclei in comune

Più in generale, il Metodo si articola su alcuni nuclei riconducibili al curricolo musicale della primaria:

  • Notazione grafica e spontanea — pentagrammi e rappresentazioni del suono a mano libera.
  • Alfabetizzazione e grammatica musicale — simboli, alterazioni, scale, intervalli e accordi.
  • Ascolto — lavoro sulla tastiera, ear training e conteggio delle note ascoltate.
  • Ritmo e movimento — pulsazione, durata e gesto ritmico.

Si tratta di un percorso sperimentato dal 2016 nelle classi della scuola primaria e raccolto in cinque volumi (Edizioni WE), in linea con questi specifici punti delle nuove Indicazioni.


Per vedere come questi aspetti prendono forma nella pratica:

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