Leggere le note non è difficile: serve solo la chiave giusta
Leggere le note non è difficile: serve solo la chiave giusta
Perché lo spartito non è un geroglifico, e come si imparano davvero le note.
Di Daniele Pasini · www.metodomusicarte.com
Leggere le note musicali non è difficile. C'è chi guarda uno spartito e vede una sorta di geroglifico indecifrabile, ma con la chiave giusta non è affatto così. Nella mia esperienza di insegnante lo capiscono i bambini della scuola primaria: e se lo comprendono loro, allora vuol dire che difficile non è.
L'errore di imparare le note "a memoria"
Non bisogna avere la pretesa che un bambino, o un adulto, impari le note a memoria fin da subito. L'approccio "note sui righi e note sugli spazi" è, a mio avviso, una delle tante eredità sbagliate della formazione tradizionale del Conservatorio. L'approccio che funziona davvero, e che toglie ansia, è un altro: tenere accanto uno schema delle note musicali e controllare, leggendo.
Come si memorizzano davvero le note
La domanda sorge spontanea: "Ma così le note si imparano a memoria?" Sì, assolutamente. A furia di leggere con lo schema a fianco, le note si memorizzano da sole. Il meccanismo è semplice da spiegare: come fa un musicista a memorizzare interi concerti? Ripete i passaggi musicali leggendo. A forza di ripetere, impara a memoria. È così che funziona, ed è così che dovrebbe funzionare fin dall'inizio.
Le vere "schede" del musicista sono gli spartiti
Il mio consiglio, allora, è diretto: lasciate perdere le note colorate, che non servono a nulla, e lasciate perdere le schede di ogni tipo. Perché le vere schede del musicista sono gli spartiti. Certo, a un principiante non si fa affrontare Liszt o Messiaen, ma esistono spartiti geniali già concepiti dai musicisti proprio per chi inizia: penso al Mikrokosmos di Béla Bartók, una raccolta progressiva straordinaria.
Opere come questa vengono spesso ignorate, a mio parere, perché conviene di più vendere nuovo materiale che indicare e valorizzare ciò che di geniale è già stato pensato per bambini e principianti. Io preferisco la strada opposta: partire da ciò che funziona e che esiste già.
Vuoi approfondire?
Sul mio sito trovi i libri (Edizioni WE di Nicola Bergamaschi), gli agganci interdisciplinari, i CD, i progetti, le collaborazioni, il blog e i siti amici, insieme al materiale sugli spartiti che cito e ai tutorial del Mikrokosmos.
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