LE BATTUTE MUSICALI COME STANZE DI UN PALAZZO REALE



LE BATTUTE MUSICALI COME STANZE DI UN PALAZZO REALE


Oggi, in terza primaria, abbiamo affrontato la lettura delle note del Mikrokosmos numero 12 e, prima dell'esercitazione collettiva su diamonica, un bambino mi ha posto una domanda molto interessante. "Maestro, come mai all'inizio e durante ci sono dei numeri?" (si riferiva alle frazioni).

Io ho risposto così: "in questo momento per voi è più interessante conoscere la funzione di quei numeri. Le battute sono contenitori di note, come delle scatoline. Ecco, quei numeri, che sono frazioni, esprimono la grandezza di ciascuno di quei contenitori".

A quel punto mi è venuta un'idea a cui non avevo mai pensato prima e ho aggiunto: "immaginate questo brano come un palazzo reale o castello con 17 stanze tutte della stessa grandezza. Ce n'è una, però, più grande ed è quella dove mangiano gli invitati".

La stanza più grande, dove tutti mangiano, è quella in cui c'è la frazione 3/2 che, per l'appunto, è una frazione maggiore di 2/2.

Per far capire il contenuto maggiore ho fatto il paragone tra quella battuta e le altre in cui ci sono solo note nere.

Abbiamo dunque notato che belle altre battute ci sono un massimo di 4 note, mentre nella battuta più grande ce ne sono 6.

Ditemi voi: i bambini (e qui stiamo parlando di una classe terza primaria) non hanno diritto a questo e molto altro? O li dobbiamo stordimento con quella cavolo di body percussion?

MA ANCHE BASTA, EH!

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