LA TASTIERA MUTA A SCUOLA



La tastiera muta a scuola può essere ben più formativa di una tastiera vera.

Inizialmente ricorsi a questa idea grazie ai genitori che non volevano spendere per acquistare una diamonica. "Maestro Daniele ci fa spendere un sacco di soldi" - dicevano. Capirai i costi!

Visto che, quindi, c'era una forte opposizione all'uso della diamonica, mi sono ingegnato e ho disegnato una tastiera su foglio quadrettato. Ho spiegato le scale maggiori e i movimenti ascendenti e discendenti con un foglio di carta.

Non usavo ancora tanto la LIM, quindi quando i bambini "calcavano i tasti" (per modo di dire) o cantavo o suonavo con il flauto. 

Ho cominciato a far accettare l'uso della diamonica circa 5 anni fa (tra innumerevoli proteste, come se alla secondaria non facessero comprare strumenti musicali), dalla classe terza.

Ogni tanto qualche bambino la dimenticava e dicevo "tira fuori il foglio, che puoi lavorare lo stesso!".

Nella mia mente sono rimaste impresse scene di bambini, che con il solo foglio della tastiera, agitavano le mani.

Questo succede perché, come nella foto che ho deciso di pubblicare, anche uno strumento che non suona "suscita emozioni e desideri", esattamente come la realizzazione dei pentagrammi a mano libera o l'analisi grafica di uno spartito stimola l'immaginazione dei suoni e la fantasia.

Ho parlato della tastiera muta in particolare nel libro Musicarte, ma è citata anche negli altri libri: Eye training & Ear training, Pianeta MusicArte Guida & Eserciziario.










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