ANALOGIE TRA CANCELLATURE PENTAGRAMMI ED ESERCIZIO MUSICALE



😉🎶 ANALOGIE TRA CANCELLATURE PENTAGRAMMI ED ESERCIZIO MUSICALE

La storia dei pentagrammi a mano libera nasce dall'idea (e in fondo è proprio così) che lo spartito è realmente un disegno.

Dalle primissime sperimentazioni ho notato che tanti bambini avevano molta difficoltà nel conteggio dei quadretti e nel tracciare semplici linee dritte (o abbastanza dritte) a mano libera. Ricordo quando dicevo, dopo aver dato precise indicazioni sul numero esatto di quadretti da saltare: "tracciate delle linee dritte a mano libera". Ancora non sapevo, non avevo capito (beata ingenuità) che avrebbero tracciato delle linee storte senza neanche andare a cancellare dove erano usciti, rispetto alle linee del quaderno quadrettato.

Da li è nata la tecnica "un pezzettino e sollevo", molto efficace per tutti i bambini (con poca o molta pazienza). Questa tecnica fa comprendere a tutti che la linea si costruisce e, quindi, si può parlare del fatto che la linea è costruita da un insieme infinito di punti. Troppo difficile? No....se ne può parlare tranquillamente, senza andare troppo a fondo. Tanto riprenderanno l'argomento in geometria. Lo si può anche ricordare. I bambini sono intelligenti!

Con l'esperienza ho capito che da una linea si osserva molto del modo di usare la matita e si può riconoscere il tratto di determinati bambini. La linea ha una personalità forte, come una singola nota. La linea racconta il tempo che hai dedicato, le cancellature e le migliorie apportate.

La linea è come il tempo che hai dedicato a una singola melodia per ottenere il massimo da quella sequenza di note. Se le note le posso concepire come puntini della Settimana Enigmistica (in relazione tra loro, dunque) possiamo stabilire una forte analogia con la linea, formata da un insieme infinito di punti.

Infatti, quando si parla di composizione, lettura o ascolto della musica, parliamo di linea melodica.

Lavorare sulle linee del pentagramma è fondamentale, dunque, perché proietta gli alunni in una visione della musica come linea, che richiama la linea del tempo. Allo stesso tempo il pentagramma permette di parlare, anche con termini semplici e sin dai 6 anni, di linee parallele.

Dove ho parlato di questi argomenti?

✅ Nel libro "MusicArte" ho mostrato esempi di lavori fatti in classe e le corrette misure nei quaderni con quadretti da 1 cm e 5 mm;

✅ Nel libro "Pianeta MusicArte: Eserciziario" ho parlato, in maniera sintetica, del calcolo dei salti e, a fine libro, ho elencato una serie di utili esercizi per familiarizzare con i movimenti ascendenti e discendenti sullo spartito. Il suggerimento rimane sempre quello di servirsi degli spartiti indicati (soprattutto Mikrokosmos vol. 1 - ed eventuali volumi seguenti - e, solo in seguito, "Il mio primo Bach");

✅ Nel libro "Pianeta MusicArte: Guida" ho ripreso le corrette misure per i pentagrammi a mano libera e ho dedicato un intero Capitolo al "Disegno lineare della musica. Questo capitolo è collegato a tutto il discorso del calcolo degli intervalli di cui ho parlato nel libro "Eye training & Ear training" (lo spartito è collegato al suono).

Tutti i libri sono pubblicati con Edizioni "WE".

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